Amore vuol dir gelosia (4° e ultima puntata del tema “Innamorarsi”)

Queste parole, che riportano il titolo di una ormai vecchissima canzone, hanno un sapore di ineluttabilità: chi è innamorato, è geloso, c’è una corrispondenza biunivoca fra innamoramento e gelosia, e chi dice che, pur innamorato, non è geloso, quasi certamente sta mentendo (o sull’essere innamorato, o sul non essere geloso).

Infatti, la gelosia è una emozione biologica, istintiva, la vediamo manifestarsi anche negli animali, che “pattugliano e difendono il territorio” non solo logistico, cioè gli spazi necessari a garantire il loro nutrimento e la sopravvivenza, ma anche sessuale, cioè controllano e difendono le femmine che servono a garantire la trasmissione del loro patrimonio genetico ai nuovi nati.

Per quanto meno apparente, una territorialità equivalente ce l’hanno le femmine di alcune specie, che attaccano altre femmine che dovessero minacciare la trasmissione dei loro geni.
E’ ovvio che nell’animale questo comportamento di difesa territoriale non è esercitato in modo studiato e consapevole, mentre negli umani la gelosia, pur provenendo da una pulsione istintiva, è spesso alimentata coscientemente, attraverso dei veri e propri schemi di pensiero, centrati sulla sfiducia e sul sospetto.

Si manifesta con comportamenti “aggressivi”, non tanto verso i concorrenti (che salvo casi particolari ed accertati, o non esistono, o non sono esplicitamente presenti o identificati), quanto verso il partner, che viene fatto oggetto di indagini, che sistematicamente violano la privacy: 
lettura dei messaggi sul cellulare, delle e-mail, ricerca di biglietti e altre prove negli abiti, cassetti, borsette, analisi microbiologica della biancheria intima e simili, fino ad arrivare, non poi così eccezionalmente, ad assoldare delle agenzie di investigazioni private, che, da qualche anno, vista l’area di business, hanno cominciato ad offrire a prezzi abbordabili, tutto incluso, indagini su presunte infedeltà.
Il partner viene spesso sottoposto ad interrogatori di terzo grado, minacciato o attaccato verbalmente, ma non solo.

A cosa sono dovuti questi comportamenti così aggressivi?
A parte i casi in cui l’infedeltà o il tradimento sono non un sospetto, ma una certezza, la gelosia nasce ed è alimentata da pensieri e fantasie che inducono ansie e paure di perdere l’oggetto amato.

Il guaio è che queste azioni, che avrebbero il fine di rassicurare la persona gelosa, possono provocare un effetto di logoramento sul partner, e quindi spesso ottengono esattamente ciò che cercano di evitare, cioè l’abbandono.

Di solito il geloso è consapevole di questo rischio, infatti il partner esprime il disappunto prima, poi il fastidio e successivamente la rabbia di sentirsi continuamente sotto accusa e processato per qualunque atteggiamento che può essere interpretato come un segnale di infedeltà (qualcuno una volta mi ha detto “penso che per evitare gli attacchi e le accuse dovrei essere cieco, sordo e muto, ma non so se basterebbe…”).

Tuttavia, questa consapevolezza porta a ridurre le aggressioni solo in un numero ridotto di casi.

Perciò, la rissa continua, fino a portare alla separazione, oppure in una alternativa peggiore, ad una convivenza a dir poco disfunzionale, nella quale i partners si riservano uno il copione del persecutore, e l’altro quello della vittima.

Può succedere perfino che in questa piéce di teatro vengano coinvolti altri “attori” (parenti prossimi, amici) che si fanno intrappolare o nel cercare di mediare, disintossicare il rapporto fra i contendenti, o talvolta nel prender le parti dell’uno o dell’altro, amplificando e a volte trascinando il conflitto anche con i propri partners.

Se il lettore è d’accordo su quanto sopra, ne dovrebbe conseguire che l’essere gelosi ed il sentirsi oggetto della gelosia del partner è soltanto un fastidio a dir poco, che se non viene disinnescato almeno nelle sue manifestazioni più forti, conduce inevitabilmente alla separazione.

Eppure, non sempre è così: ci sono situazioni nelle quali la gelosia del partner è considerata la prova del fatto che continua ad essere innamorato, quindi entro certi limiti tollerata, o addirittura stimolante, così come l’incertezza ed i dubbi provati dal geloso sono stimolanti per il geloso stesso, portano non solo all’indagine e al controllo, ma anche a dare più amore, più seduzione, insomma a non lasciare che il rapporto tenda a trasformarsi in qualcosa di simile ad una abitudine in cui si dà per scontato tutto.

Una strofa di una vecchia canzone brasiliana sintetizza questo in modo poetico: “è saber que o ciume è o perfume do amor”… (la consapevolezza che
la gelosia è il profumo dell’amore…).

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