Una rispettosa provocazione

Ci siamo mai domandati quanto di razionale e logico c’è nelle nostre azioni/reazioni (senz’altro lo abbiamo fatto per le azioni/reazioni di altri), e quanto spazio invece lasciamo all'”istinto”, ai “sentimenti”, alle “emozioni”?

Ci attribuiamo consapevolmente una sorta di modello operativo di lettura delle situazioni, modello legato alla personalità, o al carattere, o alle influenze degli astri, e conseguentemente alla lettura pensiamo di reagire seguendo questo modello? Ci siamo mai chiesti quali altre scelte di lettura/ interpretazione possiamo avere, e quali altre scelte di reazione?

In altre parole, quanto governiamo il nostro cervello e corpo, e quanto viceversa lasciamo che il timone lo tengano le abitudini, i pre-giudizi, (comunque vengano da noi chiamati, per esempio istinto, carattere, personalità, segno zodiacale…)?

In effetti, se qualcuno pensa di rispondere, per scritto o solo fra sé, aprirà un dibattito intrapersonale, in primo luogo. Forse, lo farà per la prima volta. Se lo fa, contribuirà a incrementare, consapevolmente, la conoscenza di sé stesso.

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