Anoressia e bulimia: curarle con la psicoterapia strategica

Anoressia e bulimia: curarle con la psicoterapia strategica

Anoressia e bulimia

Anoressia e bulimia (rispettivamente, la smania ossessiva del dimagrire, e l’abbuffata compulsiva) sono assimilabili ai DOC (disturbi ossessivo/compulsivi) e più precisamente fanno parte dei Disturbi Alimentari Psicogeni (DAP).

Nel caso dell’anoressia, per dimagrire si riduce progressivamente l’alimentazione.
“Ciò che contraddistingue l’anoressia nervosa è il rifiuto del cibo da parte della persona e la paura ossessiva di ingrassare. Nelle forme più gravi possono svilupparsi malnutrizione, inedia, amenorrea ed emaciazione”. [Wikipedia]
Nella bulimia  le troppe calorie introdotte con le abbuffate vengono contrastate col  vomitare, purgarsi o con settimane di dieta ferrea.
Ciò che contraddistingue la bulimia è un problema dell’alimentazione per cui una persona ingurgita una quantità di cibo eccessiva per poi ricorrere a diversi metodi per riuscire a non metabolizzarlo e, quindi, non ingrassare (vomito autoindotto, utilizzo di lassativi, purghe, digiuni e intenso esercizio fisico)”. [Wikipedia]
Anoressia e bulimia sono entrambi comportamenti altamente rischiosi per la vita. L’anoressia se non trattata porta ad effetti letali nel 10% dei casi. La bulimia,con vomiting o altre modalità di eliminazione delle calorie, ha le stesse probabilità di produrre effetti letali.

Per fortuna anoressia e bulimia sono relativamente poco diffusi, ma se i genitori (in genere, sono problemi che iniziano nell’adolescenza) si accorgono che una figlia o un figlio ha comportamenti che fanno pensare ad una possibile anoressia o bulimia, dovrebbero subito rivolgersi ad un esperto.
Le terapie “fai-da-te”, il richiamo al buon senso o atteggiamenti autoritari (“mangia/smetti di mangiare altrimenti non esci”), sono raramente, per non dire mai, efficaci e spesso sono quel tipo di soluzioni che  fanno perdurare o peggiorano il problema.

La psicoterapia strategica si occupa anche ed efficacemente di anoressia e bulimia.
Con la collaborazione dei familiari* si riescono ad ottenere risultati positivi nella maggioranza dei casi trattati.

* In genere solo le persone bulimiche hanno la percezione di avere atteggiamenti pericolosi, mentre le anoressiche, di solito, rifiutano di rivolgersi allo psicoterapeuta o al medico.