Psicoterapeuta a Roma: Dott. Italo Conti

Psicoterapeuta a Roma: Dott. Italo Conti

Ho iniziato a esercitare come psicoterapeuta a Roma circa 25 anni fa.

La psicoterapia è stata il punto di arrivo ( e per certi aspetti, di partenza) della mia esperienza di lavoro. Precedentemente, sono stato per circa un decennio responsabile della formazione in diverse aziende; in seguito, ho fatto il libero professionista nella consulenza aziendale.
Seguo il modello di psicoterapia messo a punto negli anni ’60 dal Mental Research Institute di Palo Alto (California, USA), meglio noto in Italia come “Psicoterapia strategica breve” , o “terapia familiare sistemica” perché è efficace, e lo è rapidamente (di solito, nell’arco di 10-12 settimane).
La rapidità di effetto può rivelarsi in molti casi un elemento fondamentale, soprattutto quando ci sono sintomi che provocano gravi disagi.
La psicoterapia strategica breve si basa su canoni totalmente diversi da quelli dei modelli di psicoterapia più diffusi. Questi, in sostanza, tendono o a scoprire le cause di un problema, o a far si che il cliente capisca i meccanismi con i quali il problema persiste, e sulla base della comprensione li modifichi gradualmente fino a superare il disagio. La psicoterapia strategica breve è invece orientata a modificare le logiche emotive ed operative che sostengono il disagio, portando il cliente, a volte anche in tempi brevissimi, a “scoprire” che il problema si può risolvere se cambia il modo di percepire e reagire al problema stesso.

Un esempio: enuresi in un ragazzo o ragazza che, magari dopo la nascita di un fratello o una sorella, ha ricominciato a “bagnare il letto” e continua tuttora. Un aspetto sorprendente di questo tipo di situazioni è che i genitori si “organizzano” in un modo tipico (ogni caso che ho seguito mi ha confermato la tipicità dell’organizzazione): il padre, in genere, è quello che parla col figlio del problema, e prova ad aiutare, per esempio svegliandolo due volte per notte per portarlo in bagno. La madre, sempre in genere, è quella che gestisce praticamente il problema, cioè ogni mattina rifà il letto, cambiando le lenzuola e mettendo un telo impermeabile sul materasso. Si può provare a”prescrivere” ai genitori un cambiamento organizzativo: il padre dirà al figlio che il medico da cui lui e la madre sono andati per una visita li ha trovati molto stressati ed esauriti, per cui, con rammarico, lui non potrà svegliarsi due volte la notte per portare il figlio in bagno; ma, se lui vuole, visto che è grande, potrà da solo mettersi la sveglia e così via. La madre non dovrà dire nulla, solo la mattina successiva dovrà rifare il letto al figlio senza cambiare le lenzuola; venuta la notte, quando il figlio farà rimostranze per aver trovato il letto bagnato, dovrà meravigliarsi, e dire “vedi che quel medico aveva ragione? E’ la prima volta che sono cosi stressata da non cambiarti le lenzuola…
Ma, visto che sei grande, scusami, sono stanca, per stasera te le cambi da solo, tanto sai dove sono.”
Queste considerazioni vanno fatte in modo gentile, senza criticare o recriminare; l’unica cosa che va modificata è la gestione del problema. Finora, in casi di questo tipo, i successi sono stati il 100%, e in genere nell’arco di una seduta, cioè i genitori sono venuti una settimana prima, alla seconda seduta il problema è stato risolto e non si è più ripresentato.

In questa sintesi non può mancare il come io viva il rapporto con il cliente: prima di ogni altra cosa come rapporto umano, (del quale sono molto curioso), ma subito dopo “professionale”, attento alla relazione che la persona ha con se stessa, gli altri, la società; e, naturalmente, centrato sui problemi, e sulle soluzioni messe in atto per risolverli. Penso che la psicoterapia possa esser considerata come un “viaggio” in cui terapeuta e cliente, assieme, trovano soluzioni ai problemi, ed in questo modo il cliente modifica il rapporto con sé stesso e con gli altri, ricostruendolo e consolidandolo in maniera positiva.
Credo che la vita sia una metafora della psicoterapia, cosi come la psicoterapia è metafora della vita: una continua evoluzione, (perché nulla nell’universo rimane statico), che vogliamo dirigere in modo da scoprire o riscoprire i lati piacevoli, i modi utili, la curiosità, il gioco, il rispetto dei diritti degli altri, ma certo e non di meno anche dei nostri, i valori importanti…

Sono dunque a disposizione se pensate di aver bisogno di uno psicoterapeuta a Roma.