Il panico

Il panico

Spesso, l’evento traumatico che innesca una fobia è un terrore così spaventoso da essere meglio definito come “attacco di panico”.
L’attacco di panico si manifesta con sintomi fisici che fanno pensare a chi li prova che sta per morire, tanto è vero che molte delle persone che hanno un attacco di panico chiedono di andare al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.
Che succede? L’attacco di panico si manifesta con tachicardia, sensazioni di mancanza d’aria o di soffocamento, vertigini, tremori dei muscoli delle gambe e delle braccia, nausea e/o vomito, sudorazione eccessiva, pallore cutaneo, una persona in attacco di panico può anche (raramente) svenire.
Chi prova sensazioni simili, anche se ne ha sentito parlare, o non è la prima volta che le prova, pensa che è giunta la sua ultima ora.

Paradossalmente, questi “sintomi” non sono altro che le risposte automatiche ad un pericolo  che un organismo sanissimo attiva per poter attaccare o  fuggire: il suo cuore deve spingere più velocemente il sangue ai muscoli (quindi tachicardia), il sangue va tolto da dove non è indispensabile (cute, stomaco, cervello, quindi pallore, nausea, sensazioni di instabilità o vertigine), e portato ai muscoli, che si preparano a scattare; inoltre, il sangue deve essere concentrato e ossigenato al massimo, quindi il corpo elimina acqua con il sudore ed i polmoni pompano più velocemente.
Ma se questa reazione ci salva dal finire sotto un’auto, è del tutto inspiegabile, inutile e interpretata come segnale di malattia se, insieme al panico, non vediamo alcun pericolo.